Il Nobel fisica agli inventori delle lampadine Led a basso consumo
Il Nobel fisica agli inventori delle lampadine LED a basso consumo
Il premio e' stato assegnato a tre scienziati giapponesi per le loro ricerche sui diodi a luce blu che hanno aperto la strada alle nuove fonti luminose piu' efficienti. Con l'arrivo delle lampade a LED ora abbiamo lampadine molto piu' efficienti e che durano molto di piu' rispetto alle vecchie fonti luminose. "Circa un quarto della produzione di energia elettrica mondiale e' impiegata per accendere le lampadine, i LED possono contribuire a risparmiare le risorse del pianeta." Da trent'anni gli scienziati lavoravano sui diodi a luce rossa e verde, ma senza quelli a luce blu non si potevano creare le lampadine a luce bianca. Akasaki, Amano e Nakamura hanno identificato e separato la componente blu dai semiconduttori e "lanciato una trasformazione fondamentale nella tecnologia dell'illuminazione", prosegue la motivazione del Nobel.
Le lampade a LED, sviluppate tra il 1989 e il 1993, non soltanto sono piu' efficienti delle vecchie lampadine a incandescenza, ma anche delle piu' recenti alogene o fluorescenti. I LED, infatti, riescono a utilizzare l'energia elettrica che consumano solo per emettere luce senza disperdere calore come gli altri sistemi, per cui ottimizzano l'energia impiegata senza sprecarne parte nell'emissione di calore. Utilizzando la stessa quantita' di energia, una lampada LED emette quattro volte piu' luce di una a fluorescenza e venti volte di piu' di una a incandescenza. La motivazione dell'Accademia svedese cita il recente record di una lampadina LED che ha raggiunto un flusso luminoso di 300 lumen per Watt (lm/W), mentre quelle a fluorescenza raggiungono i 70 lm/W e quelle a incandescenza 16 lm/W.


